Itinerario Subacqueo

Le Marine di Melendugno custodiscono elementi di interesse naturalistico e immenso valore storico-architettonico anche sott’acqua! L’itinerario subacqueo vi consiglierà dei punti dove ammirare dei punti di rara bellezza …

Questi percorsi, da fare in snorkeling, necessitano di una serie di, forse ovvie ma sempre importanti, raccomandazioni generali. Su tutte, è fondamentale l’utilizzo della boa d’immersione. La fascia costiera delle Marine di Melendugno è infatti soggetta a traffico di barche.

Guardare e ammirare le grotte e il costone sarà uno spettacolo unico, ma bisogna prestare molta attenzione perché la zona è soggetta a crolli. In più, la profondità delle grotte potrebbe spingere i più curiosi ad avventurarsi alla scoperta. Sconsigliamo assolutamente questo: per scoprire le zone più nascoste di questi siti bisognerà essere accompagnati da un esperto subacqueo.

La grande storia di questo territorio non può non riflettersi anche sul fondale: sono numerosissimi i resti visibili. Il rispetto del mare passa, oltre che per la naturale attenzione alla flora e alla fauna marina, anche attraverso la preservazione di tutti questi elementi storici.

Visualizzate la mappa attivando tutti i livelli cliccando sul pulsante in alto a sinistra

1.Castello di Roca Vecchia

Scendendo dalla Spiaggia di Portulignu potrete ammirare il fondale della zona dove spiccano i resti della Torre di Roca e del Castello Rinascimentale. Calandovi dalla spiaggia, il percorso sarà facile anche grazie alla bassa profondità dell’acqua in vicinanza degli scogli affioranti.

Una volta giunti al di sotto della torre e ai margini dell’area archeologica, ammirerete un fondale pieno di resti incastonati nella roccia. Questi reperti testimonieranno le diverse epoche fiorenti della città di Roca Vecchia, anche se, perlopiù, dai resti avrete la possibilità di analizzare e comprendere quanto imponente era il castello che, da terra, si estende tra mare e vegetazione con dei pezzi di mura ancora intatti.

2. Roca e Grotta della Poesia

Il fondale di Roca Vecchia è protagonista anche della seconda tappa. Questa volta bisognerà superare la zona del parco archeologico e accedere nella piccola insenatura raggiungibile di fronte il complesso Oasi Park. Una volta calati in acqua, proseguite lungo i margini del costone, prestando sempre attenzione e dotandovi delle misure di sicurezza, fino ad arrivare alla Grotta della Poesia.

Scopri le Grotte Costiere delle Marine di Melendugno

Il fondale della zona, pieno di grotte, conserva resti antichissimi della presenza di numerose popolazioni che hanno popolato Roca Vecchia sin dall’età greca. Concludete poi il vostro percorso entrando nella conosciuta Grotta della Poesia grande, accessibile con facilità a differenza di altre insenature incontrate lungo il percorso e soggette a rischio crolli.

3. Madonna di San Foca

Il terzo percorso si dirada a San Foca, precisamente nella zona Marangi. Quest’immersione è interessante perché si raggiungerà una statua sommersa della Madonna, a riprova dell’immensa fede che i pescatori nutrono quotidianamente.

La statua si troverà dopo uno scoglio coperto dalle alghe. Superato questo, troverete la struttura in bronzo posizionata sul fondale. In questo Video, realizzato nell’ambito della pulizia del fondale effettuata dall’associazione Suesa, mostra la statua e le zone circostanti.

4. Torre dell’Orso: Due Sorelle e statua del “GeSub”

Lo scoglio delle due Sorelle è il teatro del quarto percorso subacqueo, anch’esso singolare per la presenza di una statua sommersa.

Partendo dalla spiaggia antistante la Grotta di San Cristoforo raggiungete e circumnavigate le vicine Due Sorelle e proseguite a destra lungo il costone, guardando lo scoglio Noglio e le insenature naturali.

Proseguite puntando a nord finché non troverete sul fondo un grande scoglio ricoperto da alghe. Superato questo punto, il fondale diventerà più profondo e qui è posizionata la grande statua di Gesù, ribattezzata scherzosamente GESUB. La struttura, alta 3 metri per 900 kg di peso, era originariamente rivolta verso l’Albania e ora, probabilmente a seguito dell’azione di una rete da pesca, è coricata sul fianco.

Nel video si possono vedere le operazioni di posa della statua:

Il fondale di Torre dell’Orso è interessato anche dalla presenza di un relitto sul quale ancora c’è molto da scoprire. Probabilmente, i resti sono ascrivibili ad una nave ottocentesca che trasportava dei mattoni di Lucera. Nel seguente video si possono ammirare degli elementi di questo fenomeno tutto da scoprire:

Per i meno “avventurosi” sarà singolare e bello scoprire il fondale nella zona delle Due Sorelle, dello Scoglio Noglio e del costone circostante. In questo video amatoriale si ammireranno da vicino i giganti della nostra bellissima marina. Il basso fondale permetterà una bella vista ed una facile nuotata anche ai più pigri. Basterà prestare la dovuta attenzione al repentino cambiamento di profondità una volta avvicinati alle Sorelle. Spostandosi a ridosso del costone, poi, le piccole aperture e grotte ospiteranno la variegata fauna marina.

5. Sant’Andrea

Torre Sant’Andrea, località dall’immensa bellezza quasi selvatica, non poteva mancare in quest’itinerario subacqueo. Scendendo dalla Grotta del Canale, già spettacolare di suo per la strana conformazione, potrete nuotare verso nord (in direzione Torre dell’Orso) lungo la linea di costa incontrando la Grotta dellu Pepe e l’imponente faraglione ad arco.

Attraversate questo gigante della natura e proseguite verso nord rimanendo a debita distanza dalla zona dove si vedono dei crolli e, a circa 200-250 metri, incontrerete uno scoglio affiorante. Quest’area, nota come “La Lapide” nasconde un’altra bella grotta.

 


Rispondi